ma...che cos'è lo stile?

Questa sì che è una bella domanda. Sene parla tanto ma poi, quando bisogna darne una definizione precisa, non si sa bene come rispondere. Generalmente ogni persona agisce nel modo che le è congenito e lo stile è strettamente connesso  con il modo di essere di ognuno. Lo stile si rifà al background culturale, alle preferenze estetiche, all’evoluzione personale e ai condizionamenti sociali. Possiamo dire che la base di uno stile che si rispetti è l’individualità e il temperamento di chi lo possiede.

Tutti nasciamo con un modo particolare di muoverci, di parlare, di ridere. Contrastarlo per emulare qualcun altro sarebbe sbagliato, difficile e forse anche buffo. Come per il carattere, che si forma durante la crescita, anche lo stile può richiedere un percorso simile e non è detto che tutti debbano raggiungere il risultato in un tempo prestabilito. Non è detto che chi possiede un estro creativo sia dotato necessariamente di buon gusto, tanto per fare un esempio. Essere eccentrici non vuol dire essere stilosi per forza, magari ci sono tante persone etichettate come anonime che non sanno di avere un potenziale inespresso. Per intraprendere la strada che porta allo stile bisogna guardarsi dentro prima che fuori e connettere il proprio spirito con il corpo che lo abita. Una volta fatto questo la strada è quasi tutta in discesa. Poi ci sono tante cose che si possono fare per raffinare le proprie maniere, come praticare una disciplina sportiva che contribuisca ad avere una postura e una forma migliore, dedicare del tempo libero ad una passione che sappia dare una direzione alla ricerca della bellezza, ispirarsi ad altri ai quali ci piacerebbe somigliare. Insomma si tratta di un lavoro di ricerca meticoloso e appassionante, ma alla fine (di migliorare non si smette mai) ci si potrebbe ritrovare davanti ad un vero e proprio capolavoro, se stessi. 

 

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