IL DIAVOLO VA IN PENSIONE

Lo trasmettono in tv almeno una volta l’anno ed è diventato un cult sin dal lontano 2006. Ma “Il diavolo veste Prada” non sarà passato di moda? Complice l’interpretazione magistrale dell’immensa Meryl Streep nel ruolo di Miranda e di Anne Hathaway nella veste della dolce Andy, il Diavolo veste Prada è un film che ha saputo raccontare il mondo della moda dei primi anni 2000 e che ha ispirato generazioni di aspiranti professionisti del settore, che sognavano di poter entrare volontariamente in quella sorta di prigione dorata. Vedere da vicino il regno delle riviste, capire come si svolge il lavoro di figure quasi mitologiche e venerate che sembravano detenere un potere che oggi è stato detronizzato dai parvenus dei social, era entusiasmante. Il lusso, il glamour, New York. Tutta la storia, che sappiamo essere ispirata da fatti e persone reali, racconta meravigliosamente quella che era la vera vita di una redazione importante. Da due o tre anni a questa parte però, la distanza tra la nostra realtà e quella del film, sembra essersi allungata molto più velocemente rispetto agli anni passati. I social ne hanno la principale responsabilità; in mezzo a così tante voci è difficile capire quali sono quelle che contano, i trend si diffondono in un soffio e se ne vanno altrettanto rapidamente e mentre ci si prodiga per acquisire delle competenze solide, spuntano fenomeni social che ottengono successo e posizioni di rilievo. Vista così la situazione sembra davvero disastrosa e quasi quasi si rimpiange il tempo in cui gli eletti erano pochi e bisognava dannarsi l’anima per essere accolti nell’olimpo della moda. Proviamo da un altro punto di vista; ci sono più occasioni di far notare il proprio lavoro, più spazio per il mercato indipendente, insomma più possibilità di espressione e tante nuove figure professionali. Chissà cosa direbbe Miranda del body positive, delle sfilate in streaming, degli abiti di seconda mano e della moda etica.

Forse si sarebbe adeguata anche lei e si sarebbe messa su di una piattaforma online a prestare il suo sapere per una masterclass, come ha fatto Anna Wintour.

Non avrebbe ceduto a Tiktok forse, ma il suo account instagram sarebbe stato interessante. C’era da aspettarselo però che una storia come questa sarebbe risultata fuori moda ad un certo punto. Il suo stile però è sempre attuale ed è per questo che , mentre riflettiamo sul tempo che passa e su come “era meglio prima”, e sul punto a cui è la nostra carriera, stasera ridanno il film e io lo guarderò per la milionesima volta, con gli stessi occhi affascinati di 14 anni fa.

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