L’intramontabile potere della bellezza

La bellezza è un’arma potente, un requisito fondamentale per affrontare la vita nel modo migliore, o almeno cosi dicono.

Eppure siamo all’inizio di una decade cominciata all’insegna dell’esaltazione della diversità, dell’accettazione di sé a dispetto di ogni diktat estetico; allora cosa vuol dire essere belli oggi?

Qual è il nuovo concetto di bellezza nel 2020?

Potremmo partire da uno stravolgimento di tutto quello che ci è stato inculcato fin ora, a cominciare dalla magrezza imprescindibile degli anni ’90.

Si perché per noi cresciute nei primi anni 2000 era praticamente un requisito fondamentale e i disturbi alimentari quasi una moda; adesso, sarà anche per la nuova ondata di neofemminismo che si sta diffondendo, si bada bene ad inserire nelle campagne pubblicitarie ogni tipo di fisicità, cellulite e smagliature incluse (Lena Dunham docet).

Si esaltano i difetti, ci si fa forti della propria unicità.

Sembra una vera e propria rivoluzione che libera finalmente le persone dagli obblighi e dagli imbarazzi; tanti brand nascono per rispondere alle esigenze di ognuno e si differenziano in base alle categorie di persone più disparate, quelle che prima venivano poco pubblicizzate e trascurate.

 

L’età è stata sdogata; la maturità è motivo di orgoglio e le donne mature sembrano avere una maggiore sicurezza in sé stesse, come è naturale e giusto che avvenga.

Naturalmente stiamo parlando di un cambiamento che trova ancora tante resistenze e tante sono le contraddizioni che facilmente si rispecchiano nei comportamenti social(i).

Molte e molti non sono d’accordo nel naturalizzarsi troppo, possiamo anche comprenderli ma nel momento in cui sentiamo delle donne insultarne altre perché hanno qualche chiletto in più capiamo bene che siamo un po’ lontani dalla vera rivoluzione.

L’universo della cosmesi sta cambiando tantissimo, seguendo la direzione della sostenibilità; cresce di continuo il numero di marchi di prodotti biologici, vegani e naturali che promettono di proteggere la nostra bellezza con il solo aiuto di Madre Natura.

La cura della pelle in particolare è in continua crescita e si pensa persino che le routine di self care possano aiutare la gente a stare meglio non solo esteticamente. Persone con disabilità o malattie croniche o temporanee, potrebbero beneficiare di un rituale creato per curarsi l’immagine, le aiuterebbe a migliorare il rapporto con il loro corpo e la malattia. Questa teoria è valida con ogni probabilità, basti pensare a quando ci si sente giù di corda e ci si concede una piccola attenzione; non risolverà i problemi della nostra vita ma di certo la sensazione di sollievo è immediata.

L’idea è vicina al concetto che ci ha trasmesso la grande Diana Vreeland riguardo allo stile; “bisogna avere stile, ti aiuta ad alzarti dal letto la mattina”

L’azione pratica da mettere in atto per prepararsi e creare l’immagine che desideriamo mostrare di noi stessi, è essa stessa qualcosa che crea motivazione e impedisce di impigrirsi troppo. Vale per tutti ed è più importante per chi ha qualche difficoltà in più.

Curare il proprio corpo e farsi del bene, amare la propria persona in ogni sua parte senza avere l’ossessione della trasformazione; farsi belli alla propria maniera prediligendo la salute mentale e fisica senza troppo artificio.

Credo sia questo l’abito che la nuova concezione estetica di questi anni sta vestendo: un tessuto naturale e trasparente, perché non c’è niente di male nel farsi vedere per come si è realmente, purché si sia belli.

 

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