Toulouse Lautrec: l’artista pubblicitario

Si è conclusa questa settimana a Parigi l’esposizione dedicata al grande artista della belle époque al Grand Palais ed ecco le mie considerazioni all’indomani della riscoperta di uno degli artisti che ha saputo raccontare Parigi nel fiore dei suoi anni.

Se c’è un artista che avrebbe potuto adeguarsi facilmente alla rivoluzione digitale di oggi, a parer mio, è Toulouse Lautrec; il narratore per immagini della belle époque di Parigi ha il merito di aver raccontato i fasti decadenti, i retroscena degli spettacoli, i momenti di dissolutezza e le basse passioni dei suoi contemporanei trasformandoli in pubblicità.

La parte del lavoro di T.L che mi ha sempre sedotta in modo particolare è la sua interazione con il mondo della pubblicità e della stampa; le sue locandine che ritraggono feste danzanti, spettacoli di circo ed altri avvenimenti mondani, e le illustrazioni sulle riviste politiche e di costume dell’epoca, sono un esempio di arte messa a servizio della comunicazione di massa.

La libertà dello sguardo dell’artista è sempre chiara nei suoi lavori e la volontà di mostrare la realtà di ogni attore dietro la sua maschera sociale è un’ambizione raggiunta.

Toulouse Lautrec ha ritratto sempre le notti parigine e i suoi piaceri sotto diversi aspetti, senza esimersi dall’includere anche quelli più sconvenienti, che erano poi i più veri.

Dipingere in maniera lucida ma divertente i retroscena di un bordello è frutto di una visione altrettanto spensierata e indulgente nei confronti della vita, e sebbene l’immaginario comune vuole l’artista seduto ad un tavolo del Moulin Rouge a disegnare con una bottiglia come compagna di serata, in realtà anche lui era un protagonista delle folli notti brave della capitale del saper vivere.

L’amore per le donne è testimoniato da tantissimi ritratti di attrici e ballerine, spesso sue amanti. La stessa donna poteva venir disegnata molte volte da diversi punti di vista, così da poter indugiare su tanti aspetti della sua persona.

 

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Osservando i lavori di Toulouse Lautrec ci si può davvero avventurare in uno studio dei costumi specifico perché possiamo ritrovare le pettinature, gli abiti, le scarpe, il trucco delle donne e degli uomini di un quartiere, Montmartre, di una data classe sociale in specifici eventi; quindi vediamo come se su di una locandina che annuncia una festa viene ritratta una coppia vestita in un certo modo, coloro che parteciperanno all’evento saranno condizionati e per forza di cose prepareranno i loro outfit in tema con la pubblicità; poi gli stessi si ritroveranno in un quadro che raffigura la festa con la moda del momento.

Nato con un dismorfismo delle gambe che non gli consentiva di ballare e che comprometteva la sua quotidianità, il conte Henri de Toulouse Lautrec è riuscito con la sua arte a mitizzare un periodo storico che tutti identificano con una danza perpetua.

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